Apollonio di Tyana

Testi in cui si parla di Apollonio

Sono numerosi i testi in cui si parla di Apollonio:

  1. L’opera fondamentale è: “Vita di Apollonio di Tiana”, composta da Filostrato, attorno al 220, su incarico di Giulia Domna (ma dopo la morte di lei), moglie dell’imperatore romano, Settimio Severo (193-211), madre dell’imperatore Caracalla, che quasi adoravano Apollonio e che vennero a soggiornare a Tiana nel 215. Tale opera è considerata una specie di “Vangelo pagano”.
    (Traduzione di essa, con una introduzione di ben 57 pagine e note, pubblicata da Dario Del Corno, nel 1978 a Milano)
  2. Dietrich Berges-Johannes Nollè, Tyana, Archaeologigisch-historische Untersu- chungen zum südwestlichen Kappadokien (Ricerche archeologico-storiche nella Cappadocia sud-occidentale), due volumi, Bonn, 2000.).
  3. “Dizionario dei personaggi dell’Antica Roma”
    (a cura di: Diana Bowder) (Roma, 2001).
  4. L.Padovese – A. Dalbesio – O Granella – F. Aliani
    “Turchia, i luoghi delle origini cristiane”, Parma, 1987, p.327
    (voce: Tiana e quindi Apollonio).

Templi dedicati ad Apollonio

Circa i templi dedicati ad Apollonio, che, dovevano essere tanti, tenuto presente il fatto che era un personaggio molto importante e anche venerato come un dio, pure da imperatori, ci sono le seguenti notizie:
” Si dice che abbia visto la luce in un prato, accanto al quale ora si leva il tempio in suo onore … ”
(Filostrato, Vita di Apollonio di Tiana, trad. Dario Del Corno, Milano, 1978, p.65).
” Il suo tempio a Tiana ha prerogative regali, poichè gli imperatori non vollero negargli quei medesimi onori, di cui si ritenevano degni. ”
( Ibidem, p.397 ).
L’imperatore romano, Aureliano, che assedia Tyana medita di raderla al suolo ma in sogno vede Apollonio che lo ammonisce di non distruggere Tyana. Aureliano quando si sveglia si ricorda subito di lui perchè conosce molto bene questo sapiente,vissuto in passato, filosofo, amico degli dei, avendone visto le statue in molti templi. Quindi quando conquista la città non solo non la distrugge ma la ricostruisce ed innalza anche un tempio in in suo onore
( Historia Augusta, Vita Aureliani, 22,5 -25,1 )
( “Introduzione” di Dario Del Corno”, “Vita di Apollonio di Tiana”, pp.35, 36, 38 ).
” … gli imperatori del III sec. d.C., Caracalla e Aureliano, gli dedicarono statue e un tempio, e Alessandro Severo collocò una sua immagine nel “Lararium” del suo sontuoso palazzo assieme ai ritratti di Alessandro Magno, di Cristo, di Abramo e Orfeo.
( CE.VE.S.C.O., Missione Archeologica a Tyana in Cappadocia / Turchia, Venezia, 2001, p. 23.)
( Historia Augusta, Alessandro Severo ).

Nascita di Apollonio

Come di ogni personaggio, ritenuto superiore o di natura divina, la nascita anche di Apollonio avvenne in modo miracoloso. I particolari di essa ci vengono forniti da Filostrato nella sua opera “Vita di Apollonio di Tiana” (p.64-65): Si dice che che abbia visto la luce in un prato, accanto al quale ora si leva il tempio in suo onore;
… Quando si approssimava per la madre il momento del parto, un sogno le ordinò di recarsi in un prato a cogliere fiori; e poichè vi fu giunta, le ancelle racco- glievano fiori qua e là per il prato, ed essa si addormentò distesa nell’erba. Allora dei cigni che stavano in quel prato si disposero in coro attorno a lei mentre dormiva; e sollevando le ali come è loro costume, fecero risuonare tutti insieme un alto grido: e un soffio di zefiro correva sull’erba. A questo suono, essa si destò all’improvviso, e partorì: poichè ogni emozione può provocare il parto anche prima del tempo. La gente del luogo narra che al momento della nascita un fulmine, che pareva avventarsi sulla terra, si sollevò nell’etere e scomparve in alto; volendo gli dei con ciò indicare e predire, io credo, l’eccellenza e la superiorità sopra ogni cosa terrestre e la vicinanza agli dei, insomma tutto ciò che in quest’uomo concorse.