Apollonio e gli imperatori

 

  1. Nell’opera “Vita di Apollonio di Tiana” di Filostrato, Apollonio parla (pp.319- 320) di Tiberio in questi termini:
    “…Vi sono due tipi di tirannidi. Le prime mandano a morte senza processo, le secondo dopo avere tratto le vittime in tribunale; e quelle si possono paragonare alle fiere impetuose e di sangue ardente, queste alle (p.320) più lente e pigre.
    Che entrambi i tipi siano funesti, riesce evidente a chiunque assuma come esempio di tipo istintivo e senza scrupoli legali Nerone, e Tiberio per quello subdolo e insidioso:
    il primo uccide senza che le vittime neppure se l’attendessero,
    il secondo dopo lunghi terrori.
    Io ritengo più odiose le tirannidi che simulano un giudizio, e emettono il verdetto pretendendo che sia dettato dalla legge; poichè in realtà non la seguono affatto, e danno la sentenza di chi la dà senza processo, applicando così il nome di legge all’indugio della propria ira. La condanna a morte in seguito a regolare processo priva le vittime anche del compianto della gente, che si deve tributare come offerta funebre a chi perisce ingiustamente …
  2. Apollonio e Nerone (Nerone, 37-68 d.C., imperatore, 54-68 d.C.)
    (Diana Bowder, op. cit., pp.197-198)
  1. Apollonio di Tiana non ebbe alcun incontro diretto con Nerone ma ebbe a lottare contro il suo onnipotente prefetto Tigellino che decideva della vita o della morte delle persone.
  2. Circa il comportamento di Nerone, Apollonio di Tiana disse quanto segue (p.211): “…. ho visto in Arabia e in India belve di ogni genere; da di questa fiera, che la gente chiama tiranno, ignoro quante teste abbia, nè se le sue unghie siano artigli, e zanne i denti. Eppure si dice che esso sia un animale politico, e che abiti nel cuore delle città … il tiranno quando è blandito diventa ancora più crudele e divora ogni cosa. Non si è mai sentito che le belve sbranino la loro madre, ma Nerone si è saziato di questo cibo …, ma costui grazie alla madre fu adottato dal vecchio sovrano ed ereditò l’impero, e tuttavia non esitò a darle la morte in un naufragio, avendo fatto costruire per lei una nave su cui inabissò in vista della terra…. (ibidem).
  3. Apollonio di Tiana diceva inoltre (p.227, ibidem):
    … secondo giustizia … aveva ucciso la madre, poichè aveva generato un mostro siffatto …”

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