Il Prof. Asım Tanış è anche autore dei primi ed unici grandi dizionari di Italiano-Turco/Turco-Italiano presenti sul mercato. Oggi potete trovare il dizionario grande formato da due volumi, il dizionario medio, il dizionario piccolo ed il dizionario tascabile di Italiano-Turco / Turco-Italiano.
A seconda delle necessità che avete potete scegliere uno dei dizionari di questa serie che vi permetteranno di trovare non solo i significati dei vocaboli ma anche esempi, modi d’uso e altre particolarità che non sono presenti in altri dizionari.
Con questo dizionario, avrete modo di rendervi conto pure della ricchezza della lingua turca che, grazie alla sua funzionalità matematica, volendo, è in grado di fornirci, senza troppa fatica, anche oltre un milione di vocaboli.

“In seguito alla grande mancanza di un dizionario Italiano –Turco – Italiano, sentita insegnando all’università il turco agli italiani, ho preparato in undici anni di duro lavoro il primo “Grande Dizionario Didattico Italiano – Turco” in assoluto”.

Prof. Asım Tanış

La prima edizione è uscita nel 1986 ed era di 1856 pagine.

“Ci è voluto tanto tempo per realizzarlo ma, a detta di alcuni colleghi, una sola persona avrebbe potuto farlo in non meno di vent’anni.
Occorre perciò rilevare che in questo mi è stato di grande aiuto l’insolito metodo che ho applicato alla lingua italiana partendo, forse, inconsciamente, influenzato, dalla struttura della lingua turca”.

Prof. Asım Tanış

La nuova versione del “Grande dizionario Italiano – Turco” di circa 1400 pagine, invece, è uscita nel 2004.
Il secondo volume “Grande Dizionario Didattico Turco- Italiano” è uscito nel 2005 sempre di circa 1400 pagine.

“Attenendomi alla felice e benefica riforma linguistica fatta iniziare da Atatürk nel 1932 che, nonostante tutto, riuscì a ripulire la lingua turca facendola assurgere a lingua di un paese, di uno Stato, restituendole, quindi, il ruolo dignitoso che doveva avere non solo tra il popolo turco, ho rinviato, dove ciò era possibile, ai vocaboli di origine turca, tutti i vocaboli di origine straniera.
Pure parecchi vocaboli di uso strettamente locale prendono posto nel presente dizionario in quanto da noi giudicati irrinunciabili dal punto di vista pratico e di utilità.
Può essere considerato, in un certo senso, anche un “Dizionario dei Sinonimi” della lingua italiana, in quanto, per ogni vocabolo turco, verranno dati quasi tutti i sinonimi in lingua italiana, forse molto di più di quello che si può vedere in un comune dizionario italiano monolingue”.

Prof. Asım Tanış

Verso la fine del 2000 è uscito il “Piccolo dizionario Turco – Italiano” e verso la fine del 2001 il “Piccolo dizionario Italiano – Turco”. Di questo è stata fatta anche la versione integrale “Piccolo dizionario Italiano – Turco / Turco- Italiano” nel 2011.
Nel 2009 è uscito il “Dizionario Didattico Medio, Italiano-Turco / Turco – Italiano” di circa 650 pagine. Si tratta di una via di mezzo tra il dizionario grande e piccolo, quindi in esso si possono trovare quasi la metà delle voci presenti in uno dei dizionari grandi.
Infine, nel marzo 2014 è uscito il “Dizionario Tascabile Italiano – Turco, Turco – Italiano” per coloro che vogliono portarsi in tasca o in borsa un “piccolo grande aiuto.”

“Chi ha un pò di dimestichezza con il turco sa che in esso non ci sono prefissi o almeno non hanno più nessuna importanza e la derivazione avviene soltanto mediante suffissi. Quindi nei dizionari è facile identificare subito il vocabolo base che si trova quasi sempre all’inizio dei derivati che lo seguono in ordine alfabetico. Poi la struttura è tale che arrivare ad indovinare anche il significato recato dai suffissi non è così arduo.
L’italiano invece, in un dizionario, non si presenta così e l’ordine alfabetico che vi riscontriamo, giri e rigiri, non è che un disordine dal punto di vista didattico. Per esempio, i derivati del vocabolo base “braccio” si trovano sparsi tra le lettere “A, B, I, R, S” mentre quelli derivati dal vocabolo base “-durre” prendono posto in quasi tutte le lettere dell’alfabeto. Tale disposizione anche se dovuta all’ordine alfabetico, non è di grande aiuto per chi intende capire non solo il significato dei derivati ma anche accelerare il tempo del loro apprendimento grazie al richiamo, all’analogia che ci sarebbe tra essi.
In questo dizionario pur rispettando l’ordine alfabetico comunemente seguito, ho rinviato ai vocaboli base sotto cui tutti i derivati vengono spiegati in ordine sempre alfabetico.
L’unico mio scopo era di facilitare l’apprendimento dei vocaboli italiani da parte del lettore turco (abituato a voler vedere così ogni lingua partendo dalla struttura in questo senso favorevole della lingua turca) avendo sott’occhio un quadro dei vocaboli derivati mediante prefissi e suffissi.
Questo procedimento è interessante anche per il lettore italiano che potrà vedere raccolti sotto la stessa voce tutti i derivati.
Grazie a tale metodo, il lettore che consulta questo dizionario, dopo circa un anno, non sentirà più nemmeno la necessità di ricorrervi per cercare il significato, di ogni vocabolo, che potrà ricavare da solo”.