La fine del mondo

by / domenica, 13 ottobre 2013 / Published in Articoli

Tutto il mondo ha visto che anche i Maya non sono infallibili. La loro profezia oppure la sua interpretazione risultò non veritiera ma intanto saranno stati in tanti a lucrare pure sulla credulità della gente abilmente sfruttata.

Non è la prima volta che si parla della fine del mondo. Se ne parla anche nei testi cosiddetti sacri.

Si pensava, per es., che la fine del mondo sarebbe arrivata all’anno 1.000 d.C.
Non arrivò.

Se non ricordo male, mi pare di aver letto, circa un quarto di secolo fa,su un giornale:
anche nel sec. XVIII, se ne parlò ed un signore sinceramente credente e sinceramente ricchissimo, nel Napoletano, donò ad una istituzione religiosa il suo castello prima che arrivasse la fine del mondo e forse per garantirsi un posto sicuro anche nell’alidlà.
Visto che tale fine non arrivò, chiese a tale istituzione la restitizione del suo castello ma essa rispose picche. Sembra che la causa intentata allora sia ancora pendente.

Ma se la fine del mondo stava per arrivare per quel signore doveva arrivare pure per quell’istituzione ed essa cosa avrebbe fatto del castello, dopo la fine del mondo?
Essa doveva dire al signore credente e donatore:
-Figliolo! Tienitelo! Tanto non servirà neanche a noi!

Quando io ero ragazzino sentivo dire dalle mie parti:
-La fine del mondo arriverà non prima del 1500 e non dopo il 2000!
Ma non si diceva secondo quale calcolo, quale calendario.

E’ proprio come dice un proverbio turco (ed i proverbi sono come “l’ambasciatore che non porta pena!”):
-Un matto getta un sasso in un pozzo e quaranta saggi non riescono a tirarlo fuori!

Nel XIII. sec. d.C., qualcuno chiese al famoso saggio turco, Nasreddin Hogià:
-Hogià, quando arriverà la fine del mondo?
E lui rispose:
-Quando morirà mia suocera arriverà la piccola fine del mondo! Quando morirò io arriverà la grande fine del mondo!

Prof. Tanış Asım

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