Provvedimenti contro la nuova malavita

by / domenica, 13 ottobre 2013 / Published in Articoli

Né tutti i Serbi né tutti gli Albanesi sono cattivi. Tuttavia, la convivenza civile, tra Serbi ed Albanesi, che lascia tanto desiderare in Kosovo, a quanto risulta da certi fatti di cronaca riportati dai giornali, funziona eccellentemente, sotto forma di collaborazione malavitosa (che naturalmente non conosce confini, differenze etniche, religiose, linguistiche etc.) serbo-albanese.
Accolti indistintamente, a braccia aperte, quasi tutti (non solo chi effettivamente ha bisogno ma anche chi viene per fini tutt’altro che civili e pacifici e quindi anche ladri, banditi, assassini, sfruttatori di prostituzione etc.), certi serbi e certi albanesi, agiscono, facendo pure fronte comune, litigano in Kosovo ma rubano, rapinano e a volte uccidono in Italia, approfittando dell’ospitalità loro accordata.
Non c’è da stupirsi se la gente si allarma e si arma (per ora di pistole e di fucili da caccia ma tra poco, chissà, anche di mortai ….) (speriamo che anche tali armi non siano introdotte da qualche banda pure serbo-albanese), in realtà, più che contro tali banditi contro una politica sbagliata di spalancare le frontiere a tutti.
Non è questa la soluzione ideale. Ben venga chi deve essere aiutato ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze, dagli stremati dal viaggio, dalle donne con il bambino in braccio, dai giorni e giorni di viaggio! Come ha potuto pagare 4 (quattro) mila marchi a testa ogni componente di quelle famiglie numerose? Chi ha organizzato tutto questo? Una volta entrati chi e come li controlla a dovere? Dove vanno a finire?
In realtà per prevenire tanti mali e tanti malanni non ci vuole tanto, ci vuole poco, pochissimo.
Si racconta che i Cinesi, una volta almeno, pagavano i medici finchè facevano star bene la gente e non quando la gente stava male.
Così pure occorrerebbe fare con politici responsabili. Non pagarli finchè non trovano la soluzione giusta a questa politica sbagliata. Se non ne sono capaci premiarli subito con una rimozione, caso mai, accompagnata da un viaggio di gratificazione consistente in un viaggio (d)istruzione, non a Patrasso ma, in Serbia o in Albania!

Prof. Tanış Asım
Docente di Ca’Foscari in pensione
(Il Gazzettino, 26.03.2000)

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