Signor Prefetto

by / domenica, 13 ottobre 2013 / Published in Articoli

In un libro di Ö.F.Gürer (Niğde, söylence ……, İstanbul, 2010, p. 200) viene riportato un episodio molto divertente effettivamente accaduto nella mia provincia.

Tantissimi anni fa, un prefetto (che in Turchia è il capo supremo di una provincia) va in visita in un villaggio dove ad un certo punto ha sete e cerca di bere aiutandosi con le mani ad una fontana molto bassa ma nonostante vari tentativi non ci riesce.
Allora uno dei contadini ivi presenti gli dice:
-Signor Prefetto, fai come fa il bue!
Il prefetto che non sa cosa voglia dire tale espressione ci rimane molto male ma continua nel suo tentativo di bere alla fontana ma non ci riesce neanche questa volta..
Di nuovo lo stesso contadino dice:
-Signor Prefetto, fai come fa il bue!
A questo punto un secondo contadino riprende l’altro:
-Perchè continui ad urlare? E’ un prefetto! Non è mica un somaro! Saprà fare come fa il bue!
Allora il prefetto chiama il capo del villaggio e gli chiede:
-Perchè i tuoi compaesani hanno fatto di me un bue, un somaro usando quelle espressioni offensive?
E lui risponde:
-No, Signor Prefetto! Neanche per sogno. Quelle espressioni non sono affatto offensive. Noi contadini le usiamo sempre tra di noi.
“Fai come fa il bue” significa “inginocchiati come fa il bue” e
“non è mica un somaro” significa “è adulto, non è mica un bambino…”.

E così il prefetto, placato, anche se ha mal digerito quelle espressioni che non conosceva, fa un sorriso e cerca di dimenticare quanto successo.

Morale della favola: Si può essere prefetti ma ciò non basta per capire anche il linguaggio contadino.

Prof. Tanış Asım

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